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Ultimato "Kuripa", il ponte ciclo-pedonale ecosostenibile

A Brisbane in Queensland, Australia, hanno appena inaugurato "Kuripa", il ponte ciclo-pedonale a risparmio energetico che unisce le due sponde della città tagliate dal Brisbane River: il quartiere degli affari di Tank Street nella City alla zona delle istituzioni culturali, dov'è situata anche la Gallery of Modern Art, a Sud.
Il nome "Kuripa" deriva da una parola indigena usata per indicare il "West End".


 
Questo ponte è il primo “tensegrity” ponte al mondo, una struttura che usa un sistema di compressione e tensione creante un leggero ma incredibilmente forte sostegno.
Il ponte è costituito da una combinazione di piloni e cavi tanto da dare l’impressione che il tutto galleggi sull’aria, sostenuto da un unico pilastro.



Il progetto, opera della studio di architetti "Cox Rayner" e della compagnia di ingegneri strutturali "Arup", è stato ideato in tre settimane e perfezionato in soli sei mesi. L’architetto Micheal Rayner ha dichiarato che inizialemente erano più propensi per un disegno convenzionale ma successivamente hanno optato per una struttura più ardita ed interessante e che tra i suoi tanti progetti (il Goodwill Bridge, il nuovo P.A. Hospital e la Brisbane Magistrate Court) questo rientra tra i suoi tre più importanti momenti architettonici.



Quello che più colpisce è l'eleganza e l’apparente senso di leggerezza della struttura che si spinge sul fiume da ambedue le sponde per poi essere unita e sostenuta dal pilone centrale emergente dall'acqua.
La struttura è lunga 470 m e più di 1.050 persone hanno lavorato per il progetto. Sono state studiate, lungo il suo sviluppo, due grandi aree panoramiche e di sosta ed è interamente coperto da una tettoia.



Il ponte si avvale di un sofisticato sistema di illuminazione a LED che può essere programmato per produrre una serie di effetti luminosi, destinati a fare da cornice all’annuale festa di Brisbane, il 'Riverfire'. Il sistema di illuminazione a risparmio energetico sarà alimentato da 84 pannelli solari che garantiscono una produzione giornaliera di circa 100KWh e una produzione media annua di 38MWh. I pannelli solari sono in grado di fornire il 75% dell’energia necessaria ad una illuminazione totale, ma nelle condizioni più frequenti è in grado di sopperire all’intero fabbisogno. Il surplus di energia elettrica generata verrà ‘reintrodotto’ nella rete elettrica cittadina riducendo di 37,8 tonnellate di carbonio emesse nell'atmosfera annualmente.



L'opera è costata 63,3 milioni di dollari australiani (circa 38 milioni di euro) ed è stato stimato che sarà attraversato mensilmente da circa 36.500 pedoni e ciclisti.
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2 commenti:

Enrico ha detto...

Sono stato a Brisbane proprio mentre stavano cominciando i lavori ed ho visto la posa in opera del pilastro centrale.
Da una città così architettonicamente stupenda e stravagante non ci si poteva aspettare altro che un ponte bellissimo! E sostenibile!

P & M ha detto...

...un vero spettacolo!!!!

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