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Renzo Piano a Londra


Renzo Piano sta elaborando un nuovo progetto che "sconvolgerà" lo skyline londinese: una torre alta 310 metri che ospiterà uffici, locali per attività commerciali e residenze.


"The Shard", così sarà chiamato, non è solo la torre più alta di Londra ma anche di tutta l'Europa occidentale.
Chissà che effetto avrà questa costruzione sulla città e come si relazionerà con i grattacieli di Londra...



via archdaily



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Progetto per il Tribunale Penale Internazionale


E' stato annunciato il vincitore del concorso per la progettazione del Triunale Penale Internazionale dell'Aia nei Paesi Bassi. L'area su cui dovrà sorgere la nuova costruzione è caratterizzatata dal paesaggio collinare con dune ai bordi.


Il concetto principale è quello di trasferire in una scultura un'autorità di importanza internazionale. Il progetto fornisce un grande contributo alla città con la sua integrazione del paesaggio.


Bjarne Hammer, socio co-fondatore e direttore creativo dello studio associato Schmidt Hammer Lassen Architects, sostiene come la cosa più ovvia fosse quella di integrare la costruzione con la particolare morfologia del paesaggio e come la progettazione di una forma compatta piccola in pianta richiami ancora l'ambiente circostante.



Nel progetto sono previste una torretta nell'aula del Tribunale, cinque edifici adibiti ad uffici ed una zona pubblica situata al piano terra con rispettive zone verdi.
I giardini sono sempre esistiti come componenti di tutte le culture e religioni; infatti le piante scelte rappresentano ciascuno dei 110 stati membri della ICC (Corte Penale Internazionale).


La sostenibilità è stato un requisito fondamentale della costruzione in termini di scelta dei  materiali resistenti al clima ventoso e salato e delle tecnologie adottate.
Le facciate dei palazzi adibiti ad uffici sono rivestite di un materiale composito in grado di resistere al clima locale, sicuro, durevole e di facile manutenzione. Solitamente viene usato nelle carrozzerie delle auto da  corsa professionali e nei rivestimenti dei mulini a vento.


L'anno scorso tre architetti sono stati premiati tra 171 domande per questo progetto come miglior design, sostenibilità, funzionalità e costi.
I lavori teoricamente saranno completati per il 2015.

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Lapidarium Museum



Lo studio di Architettura Randić & Turato (Saša Randić, Idis Turato e il collaboratore Leora Drazul) ha progettato nel 2003 il museo di Lapidarium, a Novigrad (Cittanova) in Croazia, che espone resti medievali, sculture architettoniche e oggetti sacri, provenienti dalla vicina cattedrale. L'edificio, ultimato nel 2006, si sviluppa in una superficie di 780 mq ed è situato all'interno del parco delimitato da una parte dalla cattedrale e sugli altri lati da edifici residenziali.



Uno delle particolarità di Novigrad, rispetto ad altre città storiche del litorale occidentale dell'Istria, è la grande quantità di parchi presente all'interno del centro storico della città stessa. Questo elemento è stato definito come significativo per il progetto.


Il Lapidarium Museum si può riassumere come due scatole nere ed un parco.
Le scatole ricostruiscono le stanze originali dei resti.
Il prisma a base esagonale in cemento contiene i resti della pietra del ciborio  rimasti nella loro posizione originale.
La scatola rettangolare è proporzionata in rapporto all'altare esibito contenuto in essa.
Tutto lo spazio restante è coperto da un tetto comune ad entrambi i volumi e si apre al parco attraverso serramenti di vetro apribili a soffietto.



In questo modo durante gli eventi e le mostre, la costruzione diventa il perno centrale usando l'intero parco come estensione della piazza pubblica fino a raggiungere dall'altro lato la cattedrale.




 


Fotografie: Randić & Turato
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L'isola sostenibile

Al festival del "Architecture + The City" è stato proposto un piano di sviluppo sostenibile di riqualificazione di un'isola nella baia di San Francisco. Questo progetto aspira ad ottenere a tutti gli effetti la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), dove sono contenuti i parametri da rispettare nel campo dell’edilizia sostenibile. Sono stati sviluppati negli Stati Uniti e applicati in 40 Paesi del mondo.
Indicano i requisiti per costruire edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile ed autosufficiente a livello energetico.

Il progetto consiste nel ridisegnare urbanisticamente un "lotto galleggiante" di terra squadrato bagnato su tutti i lati dall'oceano e collegato alla terraferma da un ponticello di dimensioni molto ridotte rispetto al ponte di San Francisco che si impone all'orizzonte.
E' una vera e propria isola artificiale, ordinata nella progettazione urbanistica, piena di percorsi in grado di servire qualsiasi punto, munita di un porto per essere raggiunta anche per via marittima.

Tutte le vie attraversano l'isola da nord a sud con un'inclinazione di 68° per minimizzare l'esposizione al vento. La maggior parte degli alloggiamenti è concentrata attorno al terminale del traghetto e al ponticello ad ovest. Il "Terminal 1" (un edificio regale descritto nei film "Indiana Jones" e "L'ultima crociata") si trasformerà nella nuova stazione del traghetto.

Molte delle costruzioni attuali presenti sull'isola saranno riqualificate: i vecchi capannoni navali e quelli che accoglievano gli aeroplani, si trasformeranno rispettivamente in centri di intrattenimento e di vendita al dettaglio. Gli alloggi appartengono alla tipologia di case urbane: una serie di appartamenti impilati, ma non distinti per reddito.

300 degli acri dell'isola sono stati messi a disposizione per l'habitat naturale principalmente verso est, lato opposto all'affaccio verso la città.

Sarebbe considerata come una grande azienda agricola. L'unica perplessità è che non sarebbe in grado di produrre abbastanza alimenti per il sostentamento di tutti i 16.000-24.000 residenti progetto; per questo, come occasione di progetto, si è sviluppata la riqualificazione dei capannoni sopra descritti. Quei capannoni saranno coperti con pannelli solari, che permetterebbero di contribuire alla produzione di energia necessaria all'isola, assieme alle altre fonti rinnovabili, come quella eolica. E' dotata inoltre di uno stabilimento per il trattamento delle acque di scarico.

Un'altro limite, se si può considerare tale, deriva dai parcheggi sotterranei limitati: uno per ogni unità abitativa incentivando gli utenti ad un nuovo stile di vita: bici e traghetto!

I gruppi addetti alla progettazione sono Skidmore Owings & Merrill, Page & Turnbull e lo SMWM e la Perkins & Will (recentemente fusi) e stanno collaborando per stilare un bilancio sulla massima densità di progetto per evitare un sovrapopolamento come già avvenuto sulla terraferma. Il disegno completo ha guadagnato un certo numero di premi: "Il premio nazionale d'onore AIA", un riconoscimento per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente istituito da Clinton e un premio economico ed ambientale.


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Un parco nel cielo di Singapore


Il parco della collina di Telok Blangah di Singapore è un paesaggio da sogno per gli amanti della natura che vivono in città!
E proprio per godere di questa meraviglia è stato costruito un'infrastruttura che sorvola la natura costituita da un sistema di ponticelli, piattaforme ed affacci sulla foresta da un punto di vista non convenzionale: dal cielo! Infatti si tratta della cosiddetta "prospettiva da scimmia" che provoca un minimo impatto sulla flora! E' possibile ammirare anche la città di Singapore da lassù, non molto lontana! Uno spettacolo senza eguali!

Questa foresta all'inizio del diciannovesimo secolo era fonte di scambi commerciali, ora invece ha trovato un nuovo equilibrio di coesistenza forza con la città che si è sviluppata fortemente nelle vicinanze: il continuo andirivieni della metropoli contrapposto al leggero brusio della natura.
Il progetto è stato una rivisitazione della New York's High Line, molto più imponente.

E' costituita da alti passaggi con struttura in acciaio che permettono ai visitatori di passar sopra alle foreste della mangrovia, al fiume Sugei e attraversare fisicamente le enormi fronde degli alberi. Ovviamente è possibile osservare la ricca fauna che la foresta offre.

Uno dei tratti più emozionati, che provocano un senso di stordimento, è l'attraversamento del più alto ponte pedonale di Singapore, ondulato nella forma ma anche nel rivestimento!

Di qui, l'arco di Alexandra conduce alla passeggiata sopra la foresta, che si compone di un passaggio pedonale elevato per i pedoni in corrispondenza della traccia a terra per i ciclisti.
Pensate che questo ponte sospeso è lungo 250 m! Di notte ovviamente tutto diventa ancora più suggestivo grazie all'installazione di un impianto di illuminazione a led.

A mio avviso, questa infrastruttura è un esempio di come l'elegante architettura e gli spazi verdi possano interagire tra di loro!

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Bacini di marea per illuminare New York

C'è stato un concorso a New York per la riqualificazione e l'utilizzo della risorsa acqua presente nei fiumi.
Richard Garber e Brian Novello hanno presentato un progetto innovativo per NY sfruttando il potere colossale dei fiumi per coprire il fabbisogno energetico giornaliero dell'intera città costiera.

Il nuovo progetto è comprende tre turbine verticali, ciascuna delle quali capace di produrre fino a 24 KW in grado di illuminare una rete di lampade LED, sfruttando l'energia delle correnti del fiume (sistemi cinetici di idropotenza del fiume). Queste turbine sono installate in una rete di galleggiamento collegata agli attuali pilastri che sostengono New York, formando una serie di bacini modulari.

I bacini inoltre non sono solo funzionali, ma sono arricchiti da spazi verdi progettati e stagni di marea per incrementare la fauna selvatica attorno la metropoli.
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Architettura sostenibile: Harvest green project

L' 'harvest green project' (progetto di raccolta verde) by Romses Architects è stato il vincitore di un recente concorso promosso dalla città di Vancuver chiamato 'the 2030 challenge', atto ad affrontare il cambiamento climatico e le abitudini dei cittadini, anche quelle di guida, riducendo le emissioni di CO2 per il futuro.

Il concetto di "raccolta" è prensente in tuttà la verticalità del progetto attraverso "fattorie" di vegetali, erbe, frutta, pesce, galline da uova e addirittura una boutique con ovini da latte.
In aggiunta, le energie rinnovabili saranno raccolte tramite la progettazione di edifici ecosostenibili atti a sfruttare l'energia geotermica, eolica e solare. Gli edifici sono attrezzati di pannelli fotovoltaici e di turbine eoliche di diverse dimensioni per fare in modo che le strutture siano autoalimentate ed in più viene sfruttato il metano ricavato dal compostaggio di piante e animali e viene trasformato in energia pulita.
Una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana posta nella parte superiore della torre permetterà l'irrigazione totale della "fattoria" e dei giardini pensili.



All'interno di tutto questo troveranno spazio anche delle residenze, un grande mercato degli agricoltori, un supermercato (rigorosamente ecocompatibile), uffici per la ricerca aglicola e strutture scolastiche.
Una vera e propria città quasi indipendente ma sicuramente che ama il pianeta!










Immagini by Romses Architects
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