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Lumenhaus: prototipo di casa sostenibile


"Lumenhaus" è una costruzione concepita da un gruppo di studenti della Virginia per il concorso Solar Decathlon di Madrid.


"Lumenhaus" è un padiglione moderno di circa mq 75 influenzato dallo stile della "Farnsworth House" di Mies van der Rohe.
In posizione baricentrica c'è il bagno e tutto intorno si sviluppano gli ambienti abitabili. La pavimentazione è continua su tutta la pianta e si apre verso l'ambiento esterno con lo "scivolamento" delle pareti perimetrali nord e sud.
Questa flessibilità permette diverse configurazioni distributive e lo sfruttamento della ventilazione e dell'illuminazione naturali.


L'energia solare è raccolta attraverso pannelli fotovoltaici bifacciali che possono arrivare ad un rendimento superiore fino al 15%. La loro inclinazione può essere cambiata elettronicamente in base alle stagioni. E' stato installato un sistema di riscaldamento radiante a pavimento ed una pompa geotermica. La sostenibilità è stata anche considerata per la scelta dei materiali, riciclati e che rispettino l'ambiente. Il proprietario in qualsiasi momento può connettersi con il suo smartphone all'abitazione per regolarne il microclima.


Particolare attenzione è stata posta nella progettazione dell'involucro, il sistema "Eclips", capace di funzionare automaticamente. Si compone di due strati scorrevoli indipendenti: "il pannello d'isolamento" ed "il pannello di mascheramento esterno". Il primo è composto da un pannello traslucido in policarbonato riempito di aerogel che funge da isolamento per proteggere l'interno dalle condizioni atmosferiche mentre il secondo deriva da una nuova interpretazione del sistema tradizionale dell'otturatore, ed è composto da un pannello di acciaio inossidabile tagliato a laser per far le linguette dei cerchi inclinate diversamente le une dalle altre.


Il pannello di isolamento contiene anche un sistema di luci LED per illuminare l'esterno e funziona attraverso l'energia immagazzinata durante il giorno.
Oltre alle vetrate scorrevoli vi è una tenda che impedisce l'eventuale ingresso di insetti.

Il tetto inclinato raccoglie e filtra l'acqua piovana per essere bevuta mentre una serie di bio-filtri la rendono riutilizzabile per uso non-potabile (come sciacquone delle toilette).

via designboom




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"Emerging Ghana": progetto vincitore dell'Open Source Housing Competition


Hanno concorso all'Open Source Housing Competition più di 3.100 architetti divisi in oltre 250 squadre provenienti da 45 paesi diversi. Il primo premio è stato assegnato alla proposta "Emerging Ghana" elaborato da progettisti provenienti dal Portogallo, dal Messico e dal Brasile (Ana Morgado, João Caeiro, Lara Camilla Pinho, Maria de Paz Sequeira Braga e Maria de Carmo Caldeira). Queste case modulari sono a basso costo (circa $ 12.500 USD) e sono state realizzate con materiali naturali.



I punti forti di questo progetto sono il cortile che assicura la ventilazione naturale, un tetto ripido per il guadagno solare passivo e un grande sporto per mantenere la casa fresca e protetta.
Adottando un sistema modulare, la casa diventa ampiamente flessibile, permettendo al proprietario di aggiungere o sottrarre le unità secondo la necessità di spazio.


I materiali sono localmente reperibili: per il pavimento ed il tetto è stato usato il legno di Bahoma; la struttura è in Bambù e le pareti sono in terra compressa.
E' stato installato un sistema di recupero dell'acqua piovana e si prevede il riciclo dei rifiuti come per esempio concimare con il compost.

diagramma esplicativo



piano terra



schemi disposizione spazi



piano primo


prospetto sud


prospetto ovest


sezione trasversale A-A


sezione trasversale B-B


sezione trasversale C-C


sezione longitudinale D-D


spaccato assonometrico


planivolumetrico con ombre alle diverse ore indicate


Via designboom
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Vincitori del concorso Open Source Housing Competition


Il concorso "Open Source Housing Competition" è un'iniziativa di Enviu e dell'architetto Vincent van der Meulen. Il bando quest'anno richiedeva di fornire, per ciascun partecipante o gruppo, un prototipo sostenibile di case a basso costo.

Le elaborazioni dovevano seguire delle linee guida pubblicate nel sito del concorso: il progetto deve essere inserito nel contesto culturale locale; deve utilizzare materiali riciclabili in termini di smontaggio e riutilizzo; deve tener conto delle condizioni climatiche del luogo per minimizzare il consumo di energia; il progetto deve seguire la linea stilistica delle costruzioni locali; strutturalmente, gli elementi portanti devono essere separati dall'involucro smontabile; tutti i collegamenti fra le componenti e la struttura devono essere eseguiti a secco e dev'essere smontabile; il progetto deve esser flessibile ed essere in grado di adattarsi alle diverse esigenze della famiglia ospitante.

Hanno concorso più di 3.100 architetti divisi in oltre 250 squadre provenienti da 45 paesi diversi. Dopo un'attenta valutazione la giuria ha decretato dieci progetti vincitori presentati qui di seguito.

Primo posto: "Emerging Ghana"
Progettisti: Ana Morgado, João Caeiro, Lara Camilla Pinho, Maria de Paz Sequeira Braga e Maria de Carmo Caldeira.
Paese d'origine: Portogallo - Messico - Brasile




Secondo posto: "W.B.C."
Progettisti: Kari Smith, Dan Burkett e Erin Bodin
Paese d'origine: USA



Terzo posto: "BambooOS"
Progettisti: Yong Tang, Elena Eijgenseer, Jalal Spiegel e Yan Chen and Alice Hu
Paese d'origine: Cina



Quarto posto: "Booing"
Progettisti: Sergio Guzman
Paese d'origine: Perù



Quinto posto: "Oshouse MAD"
Progettisti: Patxi Gastaminaza e Jürgen Münzen
Paese d'origine: Spagna



Progetto segnalato: "OTA-KWAKU HOUSE"
Progettisti: Lucas London
Paese d'origine: USA


Progetto segnalato: "WBR House"
Progettisti: Ovidiu Talos e Miruna Stroe
Paese d'origine: Romania


Progetto segnalato: "Solidair House"
Progettisti: Shaun Daniel Morris
Paese d'origine: USA



Progetto segnalato: "House'n!"
Progettisti: Gregory Mathers e Daniela Ciarcelluti
Paese d'origine: UK


Progetto segnalato: "Superoof"
Progettisti: Philipp Schaefle e Matthias Winter
Paese d'origine: Svizzera
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Progetti universitari ecosostenibili


"Luukku House" è il frutto della collaborazione interdisciplinare all'Università di Aalto che unisce l'Università Tecnologica di Helsinki, l'Università di Arte e Design e la Scuola di Economia di Helsinki nel gennaio 2010.


Per questo progetto sono stati premiati nel concorso Solar Decathlon Europe nato nel 2002, organizzato dal U.S. Department of Energy. Nel 2010 si è svolto a Madrid, Spagna.
"Lukku" sta per 'apertura', 'portello' o più semplicemente 'residenza', ispirata alla tradizione finlandese delle case realizzate esclusivamente in legno naturale.


La caratteristica di questa costruzione è di essere una casa a risparmio energetico ed emissione di carbonio nell'atmosfera quasi nulla. Utilizza 55 mq di pannelli fotovoltaici per produrre energia sufficiente per soddisfare i bisogni della stessa. Sono stati installati collettori solari nel tetto  per la produzione di acqua calda sanitaria ed alimentare l'impianto di riscaldamento; è stato montato inoltre un sistema di riciclo d'aria.

E' una casa costruita per un clima freddo quale la Finlandia; infatti è stata utilizzata la fibra di legno biodegradabile come isolante e le finestre con vetrocamera riempita di argon basso emissivi e con un valore di trasmittanza termica U minimo.

Via designboom




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