Attenzione!

Date le numerose visite e i numerosi affezionati siamo costretti ad un cambiamento importante "dietro le quinte". Abbiamo dovuto cambiare il server e con esso abbiamo deciso di fare alcune migliorie che speriamo possano piacere. Siete tutti invitati comunque a esprimere le vostre opinioni a riguardo... I cambiamenti "evidenti" riguardano sostanzialmente la grafica e soprattutto il nome che diventa Case eco. Tutti i contenuti e gli articoli finora inseriti li trovate dunque sul nuovo sito e tra qualche giorno Archiwindow non sarà più visibile. Chi è iscritto alla newsletter o ai feed è quindi pregato (sempre se vuole continuare a seguirci, cosa molto gradita...) di andare nel nuovo sito e riprocedere con la registrazione. Scusate se vi facciamo perdere qualche minuto durante le ferie ma cercate di capire... Grazie a tutti per averci seguito finora e speriamo di ritrovarvi nel nuovo sito
Visualizzazione post con etichetta Giò Ponti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giò Ponti. Mostra tutti i post

Il grattacielo più alto d'Italia: il Pirellone 2

Tra poco ci sarà l'inaugurazione del "Pirellone 2", denominato anche "Altra Sede", a Milano e rappresenta il grattacielo più alto in Italia (161 metri) in cemento, acciaio e vetro, che accoglierà gli uffici della Regione Lombardia. La sua altezza toglie il primato all'originario Pirellone (127 metri) di Giò Ponti e Pier Luigi Nervi.


Progettato dal gruppo Pei Cobb Freed Partners di New York, in seguito alla vittoria del concorso indetto dalla Regione Lombardia nel 2004, si sviluppa su una superficie pari a 33.700 metri quadrati.
Il complesso architettonico di forma sinusoidale è composto da un quartetto di volumi di base sinuosi e armonici alti dai sette ai nove piani e due torri in ferro e vetro al centro, avvolte l’un l’altra a comporre un solo volume distribuito su 32 piani; il tutto circondato da una scenografica piazza coperta in vetro di forma ovoidale.

La torre ospiterà uffici politico-amministrativi, del protocollo regionale, di rappresentanza, della presidenza, oltre a uno speciale Spazio Regione dove verranno presentate iniziative e servizi offerti dalla Lombardia. Anche un'area per il decollo e l'atterraggio degli elicotteri sopra la copertura di uno dei corpi bassi.
Gli ultimi piani del grattacielo ospiteranno un ristorante belvedere e un vero e proprio bosco completamente al chiuso; nei tetti dei corpi bassi saranno allestiti giardini pensili.
Sono inoltre previsti un ufficio postale, una banca, una scuola materna, un auditorium, diversi ristoranti e caffetterie.


Innovazione, tecnologia, qualità progettuale e rapidità di esecuzione fanno del complesso di “Altra Sede” un modello di riferimento a livello internazionale.
A Impregilo Spa è stata affidata la direzione della realizzazione tecnica dell’opera, affiancata dalle aziende Cobiax Technologies srl, Cordioli &C. Spa, CSP Prefabbricati Spa, Doka Italia Spa, Gruppo Centro Nord Spa, Gruppo Vela.

La facciata in doppia pelle vetrata con pannelli fotovoltaici rappresenta una delle soluzioni avanzate scelte. E' stata progettata per garantire l’isolamento termico e il controllo dell’irraggiamento solare estivo dell’edificio. Inoltre è stato adottato il sistema a “travi fredde” con utilizzo di pompe di calore ad acqua di falda, ideato per il riscaldamento e il raffreddamento della struttura.


Il cantiere rappresenta uno progetti chiave nel piano di riqualificazione del polo cittadino di Garibaldi-Repubblica, dove sorgeranno anche il nuovo Palazzo Comunale, la città della Moda firmata da Cesar Pelli ed i “Giardini di Porta Nuova” da 100 mila metri quadrati  progettato dall’olandese Mathias Lehner.
Leggi tutto...

Il cemento

[...] è una materia meravigliosa.

Permette strutture modellate secondo le linee di forza, superfici autoportanti: crea strutture organiche, crea forme vere; con esso la struttura si identifica nell'architettura: lasciarlo come viene togliendo le casseforme (il new-brutalism, come dicono gli inglesi) ma le casseforme sieno fatte ad arte.

E' la materia che identifica struttura e architettura, in forme essenziali e pure; ci libera dall'angolo retto.
E' la materia che assume la forma per la quale una architettura sta, e la definisce e chiude in sè senza altri margini: ciò che ha fatto Nervi nell'auditorio dell'Unesco a Parigi è stupendo, è greco, è attico.

Non lasciate lacune alla vostra cultura: conoscete gli Henebique, conoscete Perret, conoscete Maillart, conoscete Nervi, Danusso, conoscete Morandi, conoscete Freyssinet, conoscete Torroja: e conoscete quegli architetti intuitivi del cemento armato, che ne hanno tratto immaginazioni magnifiche, sorprendenti, poetiche, d'architettura, Niemeyer (un genio) e Candela [...]
Leggi tutto...

Giò Ponti

"Amate tutta l'architettura, l'antica, la moderna [...] amate l'architettura per quel che di fantastico, avventuroso e solenne ha creato - ha inventato - con le sue forze astratte, allusive e figurative che incantano il nostro spirito e rapiscono il nostro pensiero: scenario e soccorso della nostra vita [...] amatela per le illusioni di grazia, di leggerezza, di forza, di serenità, di movimento che ha tratto dalla grave pietra, dalle dure strutture [...] amatela per il suo silenzio, dove sta la sua voce, il suo canto, segreto e potente [...] amatela per l'immensa umana gloriosa millenaria fatica umana che essatestimonia con le sue cattedrali, i suoi palazzi, le sue città, le sue case, le sue rovine [...] amate l'architettura antica e moderna: esse han composto assieme quel teatro che non chiude mai, gigantesco, patetico e leggendario, nel quale noi ci muoviamo, personaggi-spettatori, vivi e naturali, in una scena "al vero": inventata ma vera, dove si avvicendano giorno e notte, sole e luna, sereno e nuvole, vento e pioggia e tempesta e neve, dove sono vita e morte, splendore e miseria, bontà e delitto, pace e guerra, creazione e distruzione, saggezza e follia: l'architettura crea il teatro della Storia, alla scala del vero: parla tutti i linguaggi. [...] amate l'architettura per le gioie e le pene alle quali le sue mura, sacre all'amore ed al dolore, hanno dato protezione: per tutto quello che hanno ascoltato (se i muri potessero parlare!) ed hanno conservato in segreto; amatela per la vita che s'è svolta in essa, per le gioie, i drammi, le tragedie, le follie, le speranze (questa forma di follia), le preghiere, le disperazioni (questa forma di lucidità), i delitti stessi che rendono sacri-amori et dolori sacrum, come in fronte alla Chiesa della Passione a Milano - tutti i muri, pieni di storia, di fatica, di vita e di morte, di poesia, di follia, di richezza e di miseria [...] amate l'architettura per gli incantesimi che ha creato attorno a noi, attorno alla nostra vita; pensate a Venezia, pensate alle enormi acttedrali, ai monumenti sublimi [...] amate l'architettura moderna, dividete gli ideali e gli sforzi, la volontà di chiarezza, di ordine, di semplicità, d'onestà, di umanità, di profezia, di civiltà. Amate l'architettura moderna, comprendetene la tensione verso una essenzialità, l'attenzione verso un connubbio di tecnica e di fantasia, comprendetene i movimenti di cultura, d'arte e sociali ai quali essa partecipa; comprendetene la "passione".
[...] amatela, l'architettura moderna, nei suoi giovani architetti, d'ogni paese, valorosi ed entusiasti; nel suo grembo, con questi giovani, è il futuro, cioè il mistero delle infaticabili creazioni e delle speranze umane [...] amate gli architetti moderni - non ci sono altri architetti per voi - ma siate duramente esigenti con essi: è il modo vero di amarli, di operare con loro e per loro: richiamateli sempre alla loro responsabilità, alla purezza che animò ed anima i loro movimenti: essi non debbono seguitare gli stili del passato (sarebbe più facile) ma debbono seguitare la nobiltà che gli stili del passato ci dimostrano nell'incanto delle opere più pure (è più difficile); essi debbono salvare quel che il passato ha fatto, perchè appartiene alla loro arte, ed è il loro blasone nella storia; essi debbono operare nella misura di quello che il passato ci ha dato, procedere con pari valore, per non essere degni di ciò che il futuro si aspetta da loro, con la più pura dedizione.
Amate le meravigliose materie dell'architettura moderna cemento, metallo, ceramica, cristallo.
Amate i buoni architetti moderni, siate tifosi dell'uno o dell'altro: associate il vostro nome alle loro opere, che resteranno anche col vostro nome; e amateli esigentemente senza indulgenza; e fateli operare.
Esigete da loro case per tutti felici e perfette per confortare la vostra vita, con una architettura civilissima bella serena luminosa sonante chiara colorata e pura.
Esigete che onorino il vostro lavoro, con civilissimi edifici per la vostra attività.
[...] esigete da loro, sempre, una architettura piena di simpatia umana, piena di immaginazione, nitida, essenziale, pura: pura come un cristallo."
Leggi tutto...
Feed RSSFacebookTwitterDeliciousTechnorati